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Il Notaio

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Caterina Esposito

NON HO MAI SOGNATO DI DIVENTARE NOTAIO

Figlia di un ingegnere navale e di un medico chirurgo, ho sempre avuto una naturale predilezione per le materie scientifiche e un amore innato per la matematica. Più per spirito di contrasto verso le inclinazioni familiari, che per una scelta spontanea, mi iscrissi alla facoltà di giurisprudenza presso l’Università “Federico II” di Napoli. Il prestigioso ateneo costituì l’occasione propizia per entrare in contatto con le menti di illustri Professori che hanno fatto la storia del diritto italiano, e i cui raffinati ragionamenti apparvero immediatamente ai miei occhi quanto di più vicino ci fosse alla mia amata matematica. Ritrovai (inaspettatamente!) nel diritto, il metodo logico- scientifico che mi era tanto congeniale, e questo mi fece affrontare i cinque anni universitari con grande trasporto e passione! Tanto che, una volta conseguita la laurea con 110 e lode e plauso della commissione, ancora carica di voglia di approfondire gli studi del diritto, vinsi il concorso per il Dottorato di Ricerca con borsa di studio presso l’Università Europea di Roma (con la quale tutt’oggi collaboro, in qualità di Cultrice della materia). Alla professione notarile mi sono avvicinata, per la prima volta, nel 2012, durante il soggiorno a Parigi , dove ero impegnata a fare tutt’altro: portavo avanti ricerche e studi, presso l’Université Paris V René Descartes, per la mia tesi sperimentale in diritto internazionale ed europeo. Il destino mise sul mio percorso di ricercatrice una giovane e brillante notaire parigina, che con poche parole mi illuminò sul ruolo e la funzione del notaio: “Le notaire est l’ingeniéur en droit”. Il notaio è l’ingegnere del diritto, appunto, è la figura professionale che, da una fattispecie concreta più o meno complessa e farraginosa, crea soluzioni giuridiche efficienti e logiche, utilizzando con maestria tutti gli strumenti che il diritto gli mette a disposizione. Conosce minuziosamente i singoli istituti di cui può servirsi e sa scegliere tra l’uno e l’altro con ingegno, con il fine ultimo di portare all’ordine ed all’armonia gli interessi di tutte le parti coinvolte.
Dunque la professione notarile, che non avevo mai sognato di praticare, rispondeva perfettamente a tutto ciò che avevo sempre sognato.
Ho superato molto presto il concorso notarile, classificandomi tra i primi dieci vincitori del concorso a 500 posti indetto con D.D.G. del 21 aprile 2016.
Sono diventata notaio grazie alla Provvidenza (in primis!), alla enorme voglia di studiare, e ai miei eccellenti maestri, i Notai Paolo Aponte e Luca Palazzi, che mi hanno insegnato a mettere in pratica quelle parole galeotte:

“Il notaio è l’ingegnere del diritto”